I FRAGIL VIDA di Giuseppe Pederiali (articolo contenuto ne "IL GIORNALE DI REGGIO" del 29 marzo 2008)

L'EMILIA tra Reggio e Modena è la Liverpool italiana. I grandi sono tutti qui: Ligabue, Guccini, Vasco Rossi, i Nomadi. Per non dire di ieri: Caterina Caselli, l'Equipe 84, Carmen Villani... Si può affermare che la musica popolare italiana - prima il liscio, poi il beat e infine il rock – è nata da queste parti, grazie al proliferare dei luoghi dove la si poteva consumare, apprezzare, vivere, e anche adoperare come surrogato di tutto quello che mancava. Osterie, balere, dancing e poi festival, discoteche, disco pub. E già nell'Ottocento, con i violinisti di Santa Vittoria, i contadini ballavano il liscio (prima ancora che arrivasse in Romagna). Solo qui poteva nascere un gruppo come i Fragil Vida, la band emiliana che ha appena iniziato un lungo giro tra teatri e discoteche per presentare il nuovo cd, intitolato semplicemente «Fragil Vida». Ottimi musicisti ispirati a un rock morbido, con cornici jazz e variazioni senza limiti geografici e temporali, questi artisti hanno fatto dei testi un punto di forza che gareggia con la musica: la poesia è infatti presente in un riuscitissimo mix tra musica, letteratura e teatro. Il bello dei Fragil Vida sta anche nella loro capacità di fare spettacolo. Peccato che il cd si possa soltanto ascoltare! Gli artisti della band sono sette: David Meriggi (voce e pianoforte), Daniele Merighi (batteria), Francesco Boni (contrabbasso), Diego Gavioli (chitarra), Gianluca Galletti (voce recitante), Federico Alberghini (percussioni), Andrea Facchini (saxofoni). Tra i brani più notevoli del disco: «Il filo», «La riva dell'attesa», «Sogno randagio», «Petto pollo», «Clandestinità», «Zorro e Miguel», «Metafora vivente».

 

Fragil Vida - ...E Così Noi (Live Recording, 2006) by Cinzia Bomoll www.sodapop.it..

Bisognerebbe girare un film per metterci come colonna sonora questo album. Quel contrabbasso in E così noi è fatto per accompagnare i passi delle donne dentro ballerine basse sui pavè delle province francesi. Quelle del sud. Atmosfere di Camargue. Ma non siamo in Francia, qui la provincia è quella emiliana. Musa riconosciuta dei meglio musicisti. Io personalmente ho un tuffo al cuore ogni volta che sento un accento modenese, ma qui non c’entra. Qui le parole servono a svelare palesemente il lirismo poetico dei Fragil Vida.
Qui si mischiano teatro e ballo, di quello bello. Quello a due. Album complesso, accenna al jazz e lo fa con i primi brani solo strumentali.  Poi le atmosfere si imbaldoriano e allora la avverti nelle note, la passione innovatrice di quella terra progressista. La vita non dimentica apre i giochi, Gli amanti apre gli occhi, Zero alza le transenne, Schizzo corsa apre le danze, Retrospettiva mette in moto la giostra, Le stelle crogiola il cuore, Bolero chiude la festa. Ed è un attimo volerlo rimettere subito dall’inizio questo disco. Un caleidoscopio di note che accontenta gli amanti della musica dotata di ricercatezze strumentali e che sa spaziare dall’acqua al fuoco, dall’abbraccio al fare l’amore, dal rimanersene seduti in disparte al voler fare il salto agli ostacoli. Sarà anche fragile la vita, ma quali beltà ci regala a volte la vera musica.


Fragil Vida ...E Così Noi by Samuele Boschelli www.rocklab.it
Arti sublimi che si incontrano. La musica raffinata dei Fragil Vida che si arrampica piano su un jazz da camera, fa da sfondo ad uno spettacolo di danza della compagnia Alef. In compenso 'E così noi', l’ultimo lavoro in casa Fragil Vida è un lavoro che comunque splende di luce propria, conserva le più sublimi suggestioni, si distende lungo strati di pianoforte e squisiti interventi di chitarra, il tutto con un registro quasi sempre pacato e mai sopra le righe. Più anime si aggirano nello splendido universo Fragil Vida: l’emotività espressa nell’introduttiva e splendida “La vita non dimentica”, le spedite vibrazioni jazz rock di “Zero”, con indovinati fraseggi di sax, il senso per il drammatico notturno in “Cambio forme”, dall’aria quasi tribale e cinematografica, il cantato enfatico di “L’appeso” tra folklore e musica popolare o gli interventi recitati di ”Niente era reale”, accompagnati da una incantata slide guitar. Qualunque sia il confine stilistico toccato dai Fragil Vida si resta comunque e spesso rapiti dalla notevole abilità nel tessere amabili melodie o crescendo emozionali che sfociano quasi sempre in contesti dal grande respiro. Davvero una gradita sorpresa.

Sentireascoltare by Fabrizio Zampighi www.sentireascoltare.com

Più che di un demo, nel caso dei Fragil Vida si tratta di un disco “adulto” vero e proprio che raccoglie brani per lo più strumentali. Anzi di più, un ideale punto di incontro tra teatro e musica d’autore, balletto e “recitazione suonata”, concretizzatosi in occasione di una proficua collaborazione tra la compagnia ALEF e, appunto, i Fragil Vida. Dalla fusione dei due linguaggi è nato uno spettacolo teatrale messo in scena dalla prima di cui i secondi hanno curato l’ottima colonna sonora: una raccolta di sensazioni jazz, immediatezze popolari, puntate nel folk, sintetizzata in un non-genere figlio delle atmosfere, dei cambi di ritmo, della mescolanza etnica e lessicale. Contrabbasso, pianoforte, chitarra, archi, batteria creano un quadro complesso quanto multisettoriale, tra valzer malinconici - Retrospettiva -, classicismi d’accademia - Bolero -, ritmi dispari arrembanti - Gli amanti parte seconda –, “bending”  di contrabbasso dal sapore mediterraneo - Zero -, chitarre jazz libertine - E così noi - e suoni quasi tribali (Cambio Forme). Il resto è sudore di questi Fragil Vida, bravi a suonare certo, ma soprattutto a confezionare diciassette (!) tracce  senza l’ombra di un cedimento né di uno sbadiglio. .....

Fragil Vida: "E COSì NOI" www.bielle.org
E così noi abbiamo uno dei nostri gruppi preferiti torna a proporre un disco (il terzo nella loro non sterminata discografia) e, come d'abitudine, il loro lavoro ci piace, ci convince e ci soddisfa. L'abbiamo tenuto un po' troppo a lungo sotto la paglia, anche perché è un disco strano, che non entra subito sotto pelle con la decisione di "Musicanti di cristallo" o col piglio giovanile ma incantevole dell'esordio con "Allez enfants". "Così noi" ha bisogno di più attenzione, anche perché sono, più che canzoni (sostanzialmente una: "L'appeso") una successione di brani musicali con brevi intarsi parlati. E infatti così noi è una colonna sonora, appositamente composta per lo spettacolo di danza della compagnia Alef, ma questo non toglie che sia estremamente suggestivo. Ricorda, in alcuni passaggi "54" degli Yo Yo Mundi, ma soprattutto per l'incrocio tra brani recitati e musiche. Alcuni brani svettano: "Madeleine", "La vita non dimentica", "Niente era reale", "Stelle". Ma vale il tutto nel suo insieme..

 

"CANZONI IN VALIGIA"

Intervista ai Fragil Vida di Simone Broglia   simone@mescalina.it 

Il teatro e la canzone, la canzone e la danza potrebbero sembrare itinerari di un'epoca antica, soprattutto se li si percorre a ritmo di jazz e di tanto cantautorato, invece c'è ancora chi vive questo incontro con meraviglia: sono i Fragil Vida, gruppo nomade, fortemente radicato e sradicato nel territorio italiano
 
MESCALINA: L'ANNO SCORSO È USCITO "MUSICANTI DI CRISTALLO", VOSTRO SECONDO ALBUM, DEL QUALE HANNO PARLATO IN MOLTI. PRESENTATELO VOI ...
Fragil vida: L'album "Musicanti di Cristallo" si riflette esattamente nel nome … Il cristallo permette di vedere oltre, le nostre viscere sono alla mercè di sguardi e orecchie di tutti, siamo nudi, abbiamo messo tutto quel che siamo, non abbiamo taciuto niente. Lo sentiamo vero, nostro, una base su cui appoggiarsi, le nostre sette memorie mescolate nelle loro diversità. È come aver raccontato la nostra infanzia, le influenze artistiche e sociali sono raccontate col nostro modo di comunicare immediato, essenziale.
 
MESCALINA: IL VOSTRO DISCO È AUTOPRODOTTO. COME MAI, SECONDO VOI, UN LAVORO QUALITATIVAMENTE ALTO COME IL VOSTRO NON TROVA PRODUTTORI? OPPURE È STATA UNA SCELTA?
Fragil vida: "Musicanti di Cristallo" è nato in un momento dove noi sette contavamo solo sulle nostre forze. Dopo una serie di live estivi ci siamo potuti permettere questo biglietto da visita e non abbiamo badato a spese, solo a dare il meglio perché il risultato ci soddisfacesse … ci siamo riusciti con la filosofia della formica, piccoli passi ma inesorabilmente continui e magazzino di provviste per il futuro.
 
MESCALINA: HO LETTO ALCUNI PARLARE DI "MUSICANTI DI CRISTALLO" COME SE FOSSE LA VOSTRA OPERA PRIMA, INVECE NON È AFFATTO COSÍ. RACCONTATECI LE VOSTRE ESPERIENZE PRECEDENTI.
Fragil vida: Nel '97 nascono i Fragil Vida fondati dai fratelli David e Daniele accompagnati da basso e chitarra; la poetica era la stessa e il percorso intrapreso è continuato fino al 2000 quando i fratelli, rimasti soli, hanno coinvolto nel progetto Diego alla chitarra e Gianluca voce recitante. Sono stati riarrangiati e completati monconi di idee già esistenti arricchiti dai nuovi arrivi. Attività live intensa. Nell'ottobre del 2001 vengono chiamati temporaneamente Francesco al contrabbasso e G.Marco alla fisarmonica per arrangiare il progetto "Allez-Enfants", cd ormai maturo per esser registrato su supporto … ma i ragazzi alla fine, sono rimasti con noi. La svolta ha portato alla storia recente, attività live, concorsi, lo spettacolo prende forma anche a livello visivo, il teatro diventa parte integrante a 360° e nasce "Musicanti di Cristallo" presentato il 10 marzo 2003 al teatro Sociale a Finale Emilia. Altra svolta, entra nel gruppo Federico alle percussioni, il cd gira per radio locali, viene trasmesso in radio locali e a stessa Radio Rai1 passa una nostra intervista. Poi arriva il botto … David Visan, dj del Budda Bar, si trova il nostro cd sulla Consolle (…glielo misi io…) e chiede ai Fragil di usare per una compilation "Chill out i Paris3" il brano "Tango de Lambur". Roberta Bistocchi socia del Peter Pan studio già autore della registrazione di "Musicanti" si accolla il management del gruppo … si entra nella finale del festival di S.Marino 2004, partecipiamo al Tim tour Festival, grandissima visibilità, Piazza Duomo a Milano … ed eccoci qua con un altro cd pronto per uscire …
 
MESCALINA: IL DIGIPACK DEL DISCO COLOR CARTONE MOSTRA UNA CORDA SLACCIATA CHE PERMETTE DI APRIRE UNA VALIGIA IN CUI È POSSIBILE GUARDARE DENTRO. MI HA DATO, DA SUBITO, L'IMPRESSIONE DI UN DISCO IN VIAGGIO, CHE PARLA DI POPOLI E PERSONE IN VIAGGIO
Fragil vida: Muove curiosità qualcosa che nasce dalla curiosità … chi è vicino a modi d'espressione deve essere necessariamente curioso di ciò che circonda. Toccare tante realtà musicali, raccontare storie di diversa natura è la parte finale di una ricerca di ciò che non t'appartiene ma lo senti che fa parte di te. Prova a pensare: chi non ha amato Totò o Pulcinella, chi non si è commosso ridendo davanti ad un clown, chi non si è innamorato facendosi accarezzare dal jazz … abbiamo viaggiato e approfondito tra le vibranti sensazioni che ci hanno attratto, e le abbiamo raccontate a modo nostro.
 
MESCALINA: COSA C'È NELLA VALIGIA DEI FRAGIL VIDA, QUALI ESPERIENZE, QUALI RIFERIMENTI, LETTERARI, TEATRALI O MUSICALI VI PORTATE DIETRO SEMPRE?
Fragil vida: Ognuno dovrebbe parlare per sé, ma sono convinto che l'importante per la vita dei Fragil Vida sia continuare ad essere attenti: ascoltare, guardare, studiare, rapportarsi con le diverse realtà culturali poi, digerirle, farle proprie e continuare il proprio apporto costruttivo nel gruppo. Un'intensa attività cerebro-cardiaca (testa-cuore) non può che far crescere l'uomo, l'artista e, nel nostro caso, i Fragil Vida.
 
MESCALINA: CHI NON VIAGGIA, PUR DI MUOVERSI, DANZA. LO FA A RITMO DI TANGO O TARANTELLA, NAPOLETANA O BALCANICA. CIÓ CHE SORPRENDE E RENDE COSÍ AFFASCINANTE IL DISCO È LA VOSTRA CAPACITÁ DI NON FERMARVI ALLA CITAZIONE DELLA RITMICA AUTOCTONA IN QUESTIONE, MA LA CAPACITÁ DI MESCOLARE, CONFONDERE.
Fragil vida: Forse in parte mi sembra di averti risposto… comunque aggiungo che la nostra elasticità creativa è in continuo movimento dato che un occhio va allo strumento uno alla parte teatrale e viceversa… in più ci metti un avvicinamento globale di sette sensibilità e stili, per un unico scopo: la soddisfazione di tutti per un nuovo pezzo nato. Si sposano la poeticità surreale e giocosa dei testi di David con la tecnica fresca e inesorabile del contrabbasso, il fiume in piena delle note della fisa di G.Marco con l'irruenta regolarità della batteria di Lele… la semplice genialità compositiva della chitarra di Diego con i tocchi giocosi e giovani di Federico…e poi il teatro di Gianluca… siamo un cordone, oserei dire, ombelicale che ci unisce e ci nutre…
David, il cantante aggiunge: "Nelle nostre canzoni il viaggio geografico si mescola sempre con quello immaginario del sogno; è l'intuizione poetica che si regge sopra un solido fondamento razionale.
"Lambur", ad esempio, è una città inventata da noi, una città volante, una dimora inesistente ma ideale, l'abbiamo scritta per ricordare alle nuove generazioni che l'immaginazione e la conoscenza sono armi imbattibili per sconfiggere ogni ferocia e sopraffazione.
           
MESCALINA: VI È UNA PERFETTA FUSIONE TRA PASSATO E PRESENTE, VIENE RIPRESO UN GUSTO RETRÓ PER TRASFORMARLO IN QUALCOSA DI MODERNO. IL VOSTRO NON È UN SEMPLICE O BANALE SGUARDO NOSTALGICO VERSO IL PASSATO?
Fragil vida: Riporto direttamente dal libretto del nostro cd: "I Musicanti di Cristallo hanno suonato, sudato e sognato, con un dovuto rispetto per il passato e la tradizione continuando a vivere con nitida consapevolezza il presente, dando ossigeno alla speranza nel futuro… con tutto il cuore… FRAGIL VIDA". Noi viviamo ogni giorno la consapevolezza della nostra memoria, non abbiamo la pretesa di inventare niente, anche perché sappiamo che non è possibile. È molto più semplice avere come fine parlare con parole nostre. Siamo nati tutti come pagine bianche e la vita di tutti influenza scrive e sporca l'infante puro che eravamo, i riferimenti per il futuro si attingono dal passato che si è vissuto. Si è il risultato di ciò che si è vissuto. Non ci stanno Santi.
 
MESCALINA: NELLA VOSTRA MUSICA VI È UN FORTE STERRAMENTO DELLE RADICI, MESCOLATO AL PLURILINGUISMO, ALLA VOLONTÁ ITINERANTE CHE MI RICORDA UN MOVIMENTO MOLTO ATTIVO IN FRANCIA, A PARIGI, CON LA RUE KETANOU. COSA NE PENSATE?
Fragil vida: Siamo emiliani… e un po' ne andiamo orgogliosi, non per campanilismo, ma perché la nostra terra è stata generosa nel passarci un modo di vivere aperto, ricco di ossigeno. Le influenze esterne sono state avvicinate e accolte. "Brillantini"è un pezzo denso, a tratti drammatico, con una tensione di base da amplificare. La parte recitata in siriano da Mustafa, le parti recitate in francese sottolineano tutto questo. A noi è stato sufficiente questa esigenza per arricchire il pezzo, per completarlo, è stata un'esigenza. La musica, il teatro, tutte le forme di comunicazione alternative alla parola sono universali, allo stesso modo abbiamo usato lingue diverse dall'italiano, per raggiungere il nostro scopo. L'esempio di "Brillantini" è il più lampante per tentare di spiegare l'approccio che abbiamo in fase di composizione. Lo sterramento come tu lo definisci deriva dalla sinergia tra le sonorità e le nostre esigenze creative. Il suonato-cantato-recitato deve inondare, arrivare in modo diretto e chiaro.
 
MESCALINA: LA RIPRESA DEL TEATRO E DELLA MUSICA ITINERANTE E POPOLARE MI HA RICORDATO LA NASCITA DI QUALCOSA DI TIPICAMENTE ITALIANO, IL MELODRAMMA. È POSSIBILE UNA LUNGA LINEA DELLA MUSICA TEATRALE CHE PARTA DALLE PRIME RAPPRESENTAZIONI IN MUSICA E ARRIVI AI FRAGIL VIDA?
Fragil vida: Questa domanda mi toglie dubbi su un dilemma che ci affligge: "… ma dal cd, si percepisce cosa succede nel nostro spettacolo?". Le radici del nostro lavoro teatrale attingono soprattutto dalla commedia dell'arte, altro parto della genialità creativa italiana … nata dalla disperazione e dalla fame del popolo … in due parole: "si soffre? Non si mangia?… beh, ridiamoci sopra!". Prima si parlava delle influenze di altre culture … questa è la base di partenza. Ti dirò, mi piace quando mi parli di "tipicamente italiano". Forse è proprio questo il collante finale di "Musicanti di cristallo".
 
MESCALINA: "NA' TARANTELLA" È UNO DEI MOMENTI FORSE PIÚ INTENSI DEL DISCO, DOVE È EVIDENTE L'INTENTO DI RIPRENDERERE E TRASFORMARE. MI HA RICORDATO ALCUNE INTERPRETAZIONI DI PEPPE BARRA, ANCHE PER L'ASPETTO TEATRALE, IN CUI L'INTENTO E' QUELLO DI SFOLTIRE UN PO' DI QUELLA GIOIA CHE DA ANNI SVALUTA E LIMITA LA CANZONE NAPOLETANA E RIDARLE IL SUO AUTENTICO SAPORE TRISTE E MALINCONICO.
Fragil vida: La nostra visione della napoletanità è quella classica. I partenopei nascono teatranti, hanno i tempi comici nel D.N.A., sono esplosivi, sanguigni, drammatici ma con una capacità solo loro di sdrammatizzare le … quisquiglie, passionali, furbi, orgogliosi, tutto all'ennesima potenza. "Na Tarantella" è un omaggio ad una filosofia di vita che un po', a noi "polentoni", farebbe bene sposare … non è un tentativo di emulazione di una cultura, è una dichiarazione d'amore ai nostri amati incasinati e bercianti napoletani …
 
MESCALINA: L'UTILIZZO DI RITMI JAZZ, CHE TROVO SPOSINO OTTIMAMENTE IL RECITATIVO, DA DOVE ARRIVA?
Fragil vida: Il jazz gira sui nostri giradischi da sempre … ma gli arrangiamenti nei nostri pezzi hanno fatto capolino con l'arrivo di Francesco e Gianmarco. I percorsi musicali pre-Fragil Vida di David, Daniele, Diego e Federico passano dal punk al rock. Cotrabbasso e fisa hanno seguito strade più swing. In fase di composizione è stato naturale arrangiare i testi teatrali con ritmiche jazz … anche se sui nuovi pezzi ci saranno sorprese …
 
MESCALINA: LA ZONA CHE SI ESTENDE FRA EMILIA E TOSCANA , DALLA QUALE PROVENITE, MI SEMBRA IN QUEST'ULTIMO PERIODO FREMERE DI NUOVE PROPOSTE ARTISTICHE. TROVO PERÓ CHE NESSUN ARTISTA PROVENIENTE DA LÍ PERDA L'ASPETTO LUDICO: SI SGUAZZA NEL CLIMA CREATOSI E NEL LAVORO DIVERTENDOSI. È COSÍ ANCHE PER VOI?
Fragil vida: Della componente geografica ne abbiamo già accennato … se non si riesce a portare con sé la componente ludica nel mondo dei grandi, non si ha neanche la sensibilità di osservare in modo creativo le sfaccettature della realtà. Se non ci fosse la componente giocosa cadrebbe tutto quello che si è detto fino ad ora. Aggiungo però, che l'arma in più che accomuna noi ad amici che stanno affrontando percorsi paralleli al nostro, che la componente in questione viene applicata anche nell'affrontare situazioni burocratiche, tecniche, tutto ciò che magari viene considerato il lato della medaglia più … freddo, brigoso. Non voglio dire che certe problematiche vengano prese con leggerezza, certe soluzioni però nascono dallo sdrammatizzare tensioni: una vera e propria filosofia di vita.
 
MESCALINA: PER VOI CREDO SIA MOLTO IMPORTANTE L'ASPETTO LIVE. È UNA RIPROVA FONDAMENTALE PER VEDERE LA COESIONE FRA TEATRO E MUSICA?
Fragil vida: La coesione tra musica e teatro nasce molto prima, il live è il risultato finale di due linguaggi che si incontrano dalla stesura dei pezzi alla composizione, alle intenzioni ed alle atmosfere che si vogliono sottolineare. Noi ci rapportiamo continuamente con queste due fonti inesauribili d'espressione perché siamo nati da questa fusione. Il nostro spettacolo è incalzante, gioca a spiazzare, per tenere il pubblico sempre in uno stato di concentrazione alto, è uno spettacolo diretto, immediato. Tutti hanno un motivo per seguire i Fragil Vida in concerto, perché si vuole raggiungere tutti. In tutti questi anni mi sono reso conto che, a fine concerto, il sorriso e la luce negli occhi della gente che ci avvicina è sempre lo stesso in tutti, forse perché il nostro modo di avvolgere il pubblico tocca lo stesso punto, quell'istinto che abbiamo forte nell'infanzia e, crescendo tende ad essere accantonato. Il nostro spettacolo siamo noi.
 
MESCALINA: HO VISTO CHE SONO USCITI BEN DUE VOSTRI LIVE. DOVE SONO STATI REGISTRATI?
Fragil vida: Il live è stato registrato il 10 marzo2003, la presentazione di "Musicanti di Cristallo" al teatro Sociale di Finale Emilia.
Il live è uscito in versione Hot e Cold…ti svelo un segreto… è lo stesso concerto, cambia solo il viraggio della foto della copertina!
 
MESCALINA: "MUSICANTI DI CRISTALLO" E' UN DISCO IN VIAGGIO, MA IN CHE DIREZIONE PROSEGUIRÁ, IN FUTURO, IL VIAGGIO DEI FRAGIL VIDA?
Fragil vida: Me lo chiedo anch'io sai…? L'importante è per noi non porsi traguardi … continuiamo a fare i passi della formica… ponderati ma inesorabili, sempre in avanti, si intende!