L'EMILIA tra Reggio e Modena è la Liverpool italiana. I grandi sono tutti qui: Ligabue, Guccini, Vasco Rossi, i Nomadi. Per non dire di ieri: Caterina Caselli, l'Equipe 84, Carmen Villani... Si può affermare che la musica popolare italiana - prima il liscio, poi il beat e infine il rock – è nata da queste parti, grazie al proliferare dei luoghi dove la si poteva consumare, apprezzare, vivere, e anche adoperare come surrogato di tutto quello che mancava. Osterie, balere, dancing e poi festival, discoteche, disco pub. E già nell'Ottocento, con i violinisti di Santa Vittoria, i contadini ballavano il liscio (prima ancora che arrivasse in Romagna). Solo qui poteva nascere un gruppo come i Fragil Vida, la band emiliana che ha appena iniziato un lungo giro tra teatri e discoteche per presentare il nuovo cd, intitolato semplicemente «Fragil Vida». Ottimi musicisti ispirati a un rock morbido, con cornici jazz e variazioni senza limiti geografici e temporali, questi artisti hanno fatto dei testi un punto di forza che gareggia con la musica: la poesia è infatti presente in un riuscitissimo mix tra musica, letteratura e teatro. Il bello dei Fragil Vida sta anche nella loro capacità di fare spettacolo. Peccato che il cd si possa soltanto ascoltare! Gli artisti della band sono sette: David Meriggi (voce e pianoforte), Daniele Merighi (batteria), Francesco Boni (contrabbasso), Diego Gavioli (chitarra), Gianluca Galletti (voce recitante), Federico Alberghini (percussioni), Andrea Facchini (saxofoni). Tra i brani più notevoli del disco: «Il filo», «La riva dell'attesa», «Sogno randagio», «Petto pollo», «Clandestinità», «Zorro e Miguel», «Metafora vivente».
Fragil Vida - ...E Così Noi (Live Recording, 2006)
by Cinzia Bomoll www.sodapop.it..
Sentireascoltare by Fabrizio Zampighi www.sentireascoltare.com
Più che di un demo, nel caso dei Fragil Vida si tratta di un disco “adulto” vero e proprio che raccoglie brani per lo più strumentali. Anzi di più, un ideale punto di incontro tra teatro e musica d’autore, balletto e “recitazione suonata”, concretizzatosi in occasione di una proficua collaborazione tra la compagnia ALEF e, appunto, i Fragil Vida. Dalla fusione dei due linguaggi è nato uno spettacolo teatrale messo in scena dalla prima di cui i secondi hanno curato l’ottima colonna sonora: una raccolta di sensazioni jazz, immediatezze popolari, puntate nel folk, sintetizzata in un non-genere figlio delle atmosfere, dei cambi di ritmo, della mescolanza etnica e lessicale. Contrabbasso, pianoforte, chitarra, archi, batteria creano un quadro complesso quanto multisettoriale, tra valzer malinconici - Retrospettiva -, classicismi d’accademia - Bolero -, ritmi dispari arrembanti - Gli amanti parte seconda –, “bending” di contrabbasso dal sapore mediterraneo - Zero -, chitarre jazz libertine - E così noi - e suoni quasi tribali (Cambio Forme). Il resto è sudore di questi Fragil Vida, bravi a suonare certo, ma soprattutto a confezionare diciassette (!) tracce senza l’ombra di un cedimento né di uno sbadiglio. .....
-
Il teatro e la canzone, la
canzone e la danza potrebbero sembrare itinerari di un'epoca antica,
soprattutto se li si percorre a ritmo di jazz e di tanto cantautorato,
invece c'è ancora chi vive questo incontro con meraviglia: sono i Fragil
Vida, gruppo nomade, fortemente radicato e sradicato nel territorio italiano
-
- MESCALINA: L'ANNO SCORSO È
USCITO "MUSICANTI DI CRISTALLO", VOSTRO SECONDO ALBUM, DEL QUALE
HANNO PARLATO IN MOLTI. PRESENTATELO VOI ...
-
Fragil vida: L'album "Musicanti di
Cristallo" si riflette esattamente nel nome … Il cristallo permette
di vedere oltre, le nostre viscere sono alla mercè di sguardi e orecchie di
tutti, siamo nudi, abbiamo messo tutto quel che siamo, non abbiamo taciuto
niente. Lo sentiamo vero, nostro, una base su cui appoggiarsi, le nostre
sette memorie mescolate nelle loro diversità. È come aver raccontato la
nostra infanzia, le influenze artistiche e sociali sono raccontate col
nostro modo di comunicare immediato, essenziale.
-
- MESCALINA: IL VOSTRO DISCO
È AUTOPRODOTTO. COME MAI, SECONDO VOI, UN LAVORO QUALITATIVAMENTE ALTO COME
IL VOSTRO NON TROVA PRODUTTORI? OPPURE È STATA UNA SCELTA?
-
Fragil vida: "Musicanti di
Cristallo" è nato in un momento dove noi sette contavamo solo sulle
nostre forze. Dopo una serie di live estivi ci siamo potuti permettere
questo biglietto da visita e non abbiamo badato a spese, solo a dare il
meglio perché il risultato ci soddisfacesse … ci siamo riusciti con la
filosofia della formica, piccoli passi ma inesorabilmente continui e
magazzino di provviste per il futuro.
-
- MESCALINA: HO LETTO ALCUNI
PARLARE DI "MUSICANTI DI CRISTALLO" COME SE FOSSE LA VOSTRA OPERA
PRIMA, INVECE NON È AFFATTO COSÍ. RACCONTATECI LE VOSTRE ESPERIENZE
PRECEDENTI.
-
Fragil vida: Nel '97 nascono i Fragil Vida
fondati dai fratelli David e Daniele accompagnati da basso e chitarra; la
poetica era la stessa e il percorso intrapreso è continuato fino al 2000
quando i fratelli, rimasti soli, hanno coinvolto nel progetto Diego alla
chitarra e Gianluca voce recitante. Sono stati riarrangiati e completati
monconi di idee già esistenti arricchiti dai nuovi arrivi. Attività live
intensa. Nell'ottobre del 2001 vengono chiamati temporaneamente Francesco al
contrabbasso e G.Marco alla fisarmonica per arrangiare il progetto "Allez-Enfants",
cd ormai maturo per esser registrato su supporto … ma i ragazzi alla fine,
sono rimasti con noi. La svolta ha portato alla storia recente, attività
live, concorsi, lo spettacolo prende forma anche a livello visivo, il teatro
diventa parte integrante a 360° e nasce "Musicanti di Cristallo"
presentato il 10 marzo 2003 al teatro Sociale a Finale Emilia. Altra svolta,
entra nel gruppo Federico alle percussioni, il cd gira per radio locali,
viene trasmesso in radio locali e a stessa Radio Rai1 passa una nostra
intervista. Poi arriva il botto … David Visan, dj del Budda Bar, si trova
il nostro cd sulla Consolle (…glielo misi io…) e chiede ai Fragil di
usare per una compilation "Chill out i Paris3" il brano
"Tango de Lambur". Roberta Bistocchi socia del Peter Pan studio già
autore della registrazione di "Musicanti" si accolla il management
del gruppo … si entra nella finale del festival di S.Marino 2004,
partecipiamo al Tim tour Festival, grandissima visibilità, Piazza Duomo a
Milano … ed eccoci qua con un altro cd pronto per uscire …
-
- MESCALINA: IL DIGIPACK DEL
DISCO COLOR CARTONE MOSTRA UNA CORDA SLACCIATA CHE PERMETTE DI APRIRE UNA
VALIGIA IN CUI È POSSIBILE GUARDARE DENTRO. MI HA DATO, DA SUBITO,
L'IMPRESSIONE DI UN DISCO IN VIAGGIO, CHE PARLA DI POPOLI E PERSONE IN
VIAGGIO
-
Fragil vida: Muove curiosità qualcosa che
nasce dalla curiosità … chi è vicino a modi d'espressione deve essere
necessariamente curioso di ciò che circonda. Toccare tante realtà
musicali, raccontare storie di diversa natura è la parte finale di una
ricerca di ciò che non t'appartiene ma lo senti che fa parte di te. Prova a
pensare: chi non ha amato Totò o Pulcinella, chi non si è commosso ridendo
davanti ad un clown, chi non si è innamorato facendosi accarezzare dal jazz
… abbiamo viaggiato e approfondito tra le vibranti sensazioni che ci hanno
attratto, e le abbiamo raccontate a modo nostro.
-
- MESCALINA: COSA C'È NELLA
VALIGIA DEI FRAGIL VIDA, QUALI ESPERIENZE, QUALI RIFERIMENTI, LETTERARI,
TEATRALI O MUSICALI VI PORTATE DIETRO SEMPRE?
-
Fragil vida: Ognuno dovrebbe parlare per sé,
ma sono convinto che l'importante per la vita dei Fragil Vida sia continuare
ad essere attenti: ascoltare, guardare, studiare, rapportarsi con le diverse
realtà culturali poi, digerirle, farle proprie e continuare il proprio
apporto costruttivo nel gruppo. Un'intensa attività cerebro-cardiaca
(testa-cuore) non può che far crescere l'uomo, l'artista e, nel nostro
caso, i Fragil Vida.
-
- MESCALINA: CHI NON VIAGGIA,
PUR DI MUOVERSI, DANZA. LO FA A RITMO DI TANGO O TARANTELLA, NAPOLETANA O
BALCANICA. CIÓ CHE SORPRENDE E RENDE COSÍ AFFASCINANTE IL DISCO È LA
VOSTRA CAPACITÁ DI NON FERMARVI ALLA CITAZIONE DELLA RITMICA AUTOCTONA IN
QUESTIONE, MA LA CAPACITÁ DI MESCOLARE, CONFONDERE.
-
Fragil vida: Forse in parte mi sembra di
averti risposto… comunque aggiungo che la nostra elasticità creativa è
in continuo movimento dato che un occhio va allo strumento uno alla parte
teatrale e viceversa… in più ci metti un avvicinamento globale di sette
sensibilità e stili, per un unico scopo: la soddisfazione di tutti per un
nuovo pezzo nato. Si sposano la poeticità surreale e giocosa dei testi di
David con la tecnica fresca e inesorabile del contrabbasso, il fiume in
piena delle note della fisa di G.Marco con l'irruenta regolarità della
batteria di Lele… la semplice genialità compositiva della chitarra di
Diego con i tocchi giocosi e giovani di Federico…e poi il teatro di
Gianluca… siamo un cordone, oserei dire, ombelicale che ci unisce e ci
nutre…
-
David, il cantante aggiunge: "Nelle
nostre canzoni il viaggio geografico si mescola sempre con quello
immaginario del sogno; è l'intuizione poetica che si regge sopra un solido
fondamento razionale.
-
"Lambur", ad esempio, è una città
inventata da noi, una città volante, una dimora inesistente ma ideale,
l'abbiamo scritta per ricordare alle nuove generazioni che l'immaginazione e
la conoscenza sono armi imbattibili per sconfiggere ogni ferocia e
sopraffazione.
-
- MESCALINA: VI È UNA
PERFETTA FUSIONE TRA PASSATO E PRESENTE, VIENE RIPRESO UN GUSTO RETRÓ PER
TRASFORMARLO IN QUALCOSA DI MODERNO. IL VOSTRO NON È UN SEMPLICE O BANALE
SGUARDO NOSTALGICO VERSO IL PASSATO?
-
Fragil vida: Riporto direttamente dal libretto
del nostro cd: "I Musicanti di Cristallo hanno suonato, sudato e
sognato, con un dovuto rispetto per il passato e la tradizione continuando a
vivere con nitida consapevolezza il presente, dando ossigeno alla speranza
nel futuro… con tutto il cuore… FRAGIL VIDA". Noi viviamo ogni
giorno la consapevolezza della nostra memoria, non abbiamo la pretesa di
inventare niente, anche perché sappiamo che non è possibile. È molto più
semplice avere come fine parlare con parole nostre. Siamo nati tutti come
pagine bianche e la vita di tutti influenza scrive e sporca l'infante puro
che eravamo, i riferimenti per il futuro si attingono dal passato che si è
vissuto. Si è il risultato di ciò che si è vissuto. Non ci stanno Santi.
-
- MESCALINA: NELLA VOSTRA
MUSICA VI È UN FORTE STERRAMENTO DELLE RADICI, MESCOLATO AL PLURILINGUISMO,
ALLA VOLONTÁ ITINERANTE CHE MI RICORDA UN MOVIMENTO MOLTO ATTIVO IN FRANCIA,
A PARIGI, CON LA RUE KETANOU. COSA NE PENSATE?
-
Fragil vida: Siamo emiliani… e un po' ne
andiamo orgogliosi, non per campanilismo, ma perché la nostra terra è
stata generosa nel passarci un modo di vivere aperto, ricco di ossigeno. Le
influenze esterne sono state avvicinate e accolte. "Brillantini"è
un pezzo denso, a tratti drammatico, con una tensione di base da
amplificare. La parte recitata in siriano da Mustafa, le parti recitate in
francese sottolineano tutto questo. A noi è stato sufficiente questa
esigenza per arricchire il pezzo, per completarlo, è stata un'esigenza. La
musica, il teatro, tutte le forme di comunicazione alternative alla parola
sono universali, allo stesso modo abbiamo usato lingue diverse
dall'italiano, per raggiungere il nostro scopo. L'esempio di
"Brillantini" è il più lampante per tentare di spiegare
l'approccio che abbiamo in fase di composizione. Lo sterramento come tu lo
definisci deriva dalla sinergia tra le sonorità e le nostre esigenze
creative. Il suonato-cantato-recitato deve inondare, arrivare in modo
diretto e chiaro.
-
- MESCALINA: LA RIPRESA DEL
TEATRO E DELLA MUSICA ITINERANTE E POPOLARE MI HA RICORDATO LA NASCITA DI
QUALCOSA DI TIPICAMENTE ITALIANO, IL MELODRAMMA. È POSSIBILE UNA LUNGA
LINEA DELLA MUSICA TEATRALE CHE PARTA DALLE PRIME RAPPRESENTAZIONI IN MUSICA
E ARRIVI AI FRAGIL VIDA?
-
Fragil vida: Questa domanda mi toglie dubbi su
un dilemma che ci affligge: "… ma dal cd, si percepisce cosa succede
nel nostro spettacolo?". Le radici del nostro lavoro teatrale attingono
soprattutto dalla commedia dell'arte, altro parto della genialità creativa
italiana … nata dalla disperazione e dalla fame del popolo … in due
parole: "si soffre? Non si mangia?… beh, ridiamoci sopra!".
Prima si parlava delle influenze di altre culture … questa è la base di
partenza. Ti dirò, mi piace quando mi parli di "tipicamente
italiano". Forse è proprio questo il collante finale di
"Musicanti di cristallo".
-
- MESCALINA: "NA'
TARANTELLA" È UNO DEI MOMENTI FORSE PIÚ INTENSI DEL DISCO, DOVE È
EVIDENTE L'INTENTO DI RIPRENDERERE E TRASFORMARE. MI HA RICORDATO ALCUNE
INTERPRETAZIONI DI PEPPE BARRA, ANCHE PER L'ASPETTO TEATRALE, IN CUI
L'INTENTO E' QUELLO DI SFOLTIRE UN PO' DI QUELLA GIOIA CHE DA ANNI SVALUTA E
LIMITA LA CANZONE NAPOLETANA E RIDARLE IL SUO AUTENTICO SAPORE TRISTE E
MALINCONICO.
-
Fragil vida: La nostra visione della
napoletanità è quella classica. I partenopei nascono teatranti, hanno i
tempi comici nel D.N.A., sono esplosivi, sanguigni, drammatici ma con una
capacità solo loro di sdrammatizzare le … quisquiglie, passionali, furbi,
orgogliosi, tutto all'ennesima potenza. "Na Tarantella" è un
omaggio ad una filosofia di vita che un po', a noi "polentoni",
farebbe bene sposare … non è un tentativo di emulazione di una cultura,
è una dichiarazione d'amore ai nostri amati incasinati e bercianti
napoletani …
-
- MESCALINA: L'UTILIZZO DI
RITMI JAZZ, CHE TROVO SPOSINO OTTIMAMENTE IL RECITATIVO, DA DOVE ARRIVA?
-
Fragil vida: Il jazz gira sui nostri
giradischi da sempre … ma gli arrangiamenti nei nostri pezzi hanno fatto
capolino con l'arrivo di Francesco e Gianmarco. I percorsi musicali
pre-Fragil Vida di David, Daniele, Diego e Federico passano dal punk al
rock. Cotrabbasso e fisa hanno seguito strade più swing. In fase di
composizione è stato naturale arrangiare i testi teatrali con ritmiche jazz
… anche se sui nuovi pezzi ci saranno sorprese …
-
- MESCALINA: LA ZONA CHE SI
ESTENDE FRA EMILIA E TOSCANA , DALLA QUALE PROVENITE, MI SEMBRA IN QUEST'ULTIMO
PERIODO FREMERE DI NUOVE PROPOSTE ARTISTICHE. TROVO PERÓ CHE NESSUN ARTISTA
PROVENIENTE DA LÍ PERDA L'ASPETTO LUDICO: SI SGUAZZA NEL CLIMA CREATOSI E
NEL LAVORO DIVERTENDOSI. È COSÍ ANCHE PER VOI?
-
Fragil vida: Della componente geografica ne
abbiamo già accennato … se non si riesce a portare con sé la componente
ludica nel mondo dei grandi, non si ha neanche la sensibilità di osservare
in modo creativo le sfaccettature della realtà. Se non ci fosse la
componente giocosa cadrebbe tutto quello che si è detto fino ad ora.
Aggiungo però, che l'arma in più che accomuna noi ad amici che stanno
affrontando percorsi paralleli al nostro, che la componente in questione
viene applicata anche nell'affrontare situazioni burocratiche, tecniche,
tutto ciò che magari viene considerato il lato della medaglia più …
freddo, brigoso. Non voglio dire che certe problematiche vengano prese con
leggerezza, certe soluzioni però nascono dallo sdrammatizzare tensioni: una
vera e propria filosofia di vita.
-
- MESCALINA: PER VOI CREDO
SIA MOLTO IMPORTANTE L'ASPETTO LIVE. È UNA RIPROVA FONDAMENTALE PER VEDERE
LA COESIONE FRA TEATRO E MUSICA?
-
Fragil vida: La coesione tra musica e teatro
nasce molto prima, il live è il risultato finale di due linguaggi che si
incontrano dalla stesura dei pezzi alla composizione, alle intenzioni ed
alle atmosfere che si vogliono sottolineare. Noi ci rapportiamo
continuamente con queste due fonti inesauribili d'espressione perché siamo
nati da questa fusione. Il nostro spettacolo è incalzante, gioca a
spiazzare, per tenere il pubblico sempre in uno stato di concentrazione
alto, è uno spettacolo diretto, immediato. Tutti hanno un motivo per
seguire i Fragil Vida in concerto, perché si vuole raggiungere tutti. In
tutti questi anni mi sono reso conto che, a fine concerto, il sorriso e la
luce negli occhi della gente che ci avvicina è sempre lo stesso in tutti,
forse perché il nostro modo di avvolgere il pubblico tocca lo stesso punto,
quell'istinto che abbiamo forte nell'infanzia e, crescendo tende ad essere
accantonato. Il nostro spettacolo siamo noi.
-
- MESCALINA: HO VISTO CHE
SONO USCITI BEN DUE VOSTRI LIVE. DOVE SONO STATI REGISTRATI?
-
Fragil vida: Il live è stato registrato il 10
marzo2003, la presentazione di "Musicanti di Cristallo" al teatro
Sociale di Finale Emilia.
-
Il live è uscito in versione Hot e Cold…ti
svelo un segreto… è lo stesso concerto, cambia solo il viraggio della
foto della copertina!
-
- MESCALINA: "MUSICANTI
DI CRISTALLO" E' UN DISCO IN VIAGGIO, MA IN CHE DIREZIONE PROSEGUIRÁ,
IN FUTURO, IL VIAGGIO DEI FRAGIL VIDA?
-
Fragil vida: Me lo chiedo anch'io sai…?
L'importante è per noi non porsi traguardi … continuiamo a fare i passi
della formica… ponderati ma inesorabili, sempre in avanti, si intende!