Tour
11-03-2014 SALA POLIVALENTE DODICI MORELLI (FE)
15-03-2014 Ohibò Milano
23-03-2014 BEVITORI LONGEVI FORLIMPOPOLI (FC
28-03-2014 ZENA CAMPAGNA (SA)
29-03-2014 CSOA SANS PAPIERS ROMA
04-04-2014 CIRCOLO ARCI BOLOGNESE Ferrara
17-04-2014 BIRRERIA 34 TAURIANOVA (RC)
02-05-2014 FERMATA23 CAMPOSANTO (MO)
09-05-2014 MAGAZENO SAN BENEDETTO DEL TRONTO
16-05-2014 LA TAVERNA DEL CONTE MOZAMBANO (MN)

Fragil Vida

David Merighi: voce e piano Gianluca Galletti: voce recitante Diego Gavioli: chitarra Luca Cotti: basso Daniele Merighi: batteria

BIO

Davanti al mare di Sicilia, i Fragil Vida stanno preparando un concerto improvvisato, un bimbo si avvicina con brillante irruenza, sta per consegnare parole roboanti, ribalta i ruoli e da spettatore, sale sul palco e con fare da clown che prende a calci il pubblico urla: “Papà ha detto che la vostra musica è schifosa”. Senza filtri, spietato e adorabile. Spiazzante. La Parola Sacra di papà che da pugnalata diventa candore beffardo. Geniale.

Il concerto tradizionale diventa anche spettacolo teatrale che prende spunto dalle basi della commedia dell'arte, dunque un contatto diretto con il pubblico, basato sul mimo, clownesco, poesia alternata al grottesco. Le maschere si alternano seguendo il canovaccio battuto dal susseguirsi incalzante delle canzoni. Dal tradizionale Pulcinella che dà vita a “La Tarantella” a personaggi che prendono forma con costumi improbabili, surreali, nati dall'assemblamento di materiale di reupero, da cestelli di lavatrici utilizzati come trampoli ad imbuti che diventano camini spara borotalco passando per scarpe-mantice a valigie traboccanti di palline colorate. Oggetti che cambiano mansione per dare àdito ad una magìa.

Puro è il tuo dolce nome, pura la tua fragile vita. Pablo Neruda poesia “Tina Modotti è morta” Il nome Fragil Vida nasce da questi versi. Dopo tanti anni riconosciamo l'eredità passionale, nomade e utopica che, per gioco, ci siamo ritrovati tra le mani.