un benvenuto dai Fragil Vida !
La poetica dei Fragil Vida vira sul "beneficio del dubbio". Dopo aver sviscerato l'"amore" a tutto tondo con l'album omonimo del 2008, Giorni Sospesi si dedica interamente a suddetto beneficio.

Mettere in discussione le proprie ferree certezze, spinge i Fragil Vida a continuare la propria ricerca intimista che sfocia anche nella denuncia sociale nel brano "Archivio di Pietra", dove si tratta dell'impossibilità di vivere liberi nei luoghi ove esiste malavita organizzata. "Vele tese" ci racconta invece del sogno di vita nuova da parte di un immigrato mentre sta abbandonando la propria terra via mare. Arrivando a parlare di "Giuda", il quale si dispera davanti all'umanità che, nei secoli, lo ha condannato senza averne compreso il vero insegnamento. L'uomo si ritiene superiore al traditore, comportandosi nello stesso identico modo.
Lo stile dei Fragil Vida in "Giorni Sospesi" risulta più essenziale, musicalmente più scarno, secco e diretto, come suonato dal vivo. Le dinamiche della sezione ritmica sono scattanti: l'usuale contrabbasso lascia spesso posto anche a linee di basso elettrico che forniscono solida ossatura all'album. Ma momenti introspettivi quali "Dormivo ieri" o "Ottobre" richiamano quelle liriche intime che fanno e hanno fatto la storia cantautorale dei Fragil Vida. Registrato interamente in analogico, Giorni Sospesi testimonia quel suono diretto e mai patinato, sincero e spontaneo che i Fragil Vida portano poi all'interno dei propri spettacoli, fatti di costumi e scenografie realizzati con materiali di recupero. Il linguaggio della band è spesso clownesco, vicino alla commedia dell'arte dove, della fame e della disperazione, vi si può anche ridere.
Tutto questo riporta alle sfumature classiche del lavoro dei Fragil Vida: l'allegria accompagna l'amaro, il dubbio, l'intensità. Forte è in quest'album la fusione tra musica e teatro: le canzoni dei Fragil Vida non si sono mai così avvicinate ad essere una vera e propria "colonna sonora emozionale".
news

Fragil vida in concerto a Roma e Matera
25-11-2011
Continua con nuovi interessanti appuntamenti il tour
dell'ultimo album "Giorni Sospesi" (La Fabbrica/Audioglobe)
che sta riscuotendo notevoli consensi di pubblico.
Prossimi due appuntamenti: venerdì 25 novembre al Beba do
Samba di Roma e sabato 26 novembre al
Camera Club di Matera
Le incursioni teatrali con nuove stravaganti maschere,
l’allegria “consapevole” dei nuovi brani e la solita
grande capacità di coinvolgimento, colorano il nuovo
spettacolo dei Fragil vida.
Fragil vida (breve biografia)
Un crocevia di poesia e di commedia dell'arte tra musica e
teatro, in due parole Fragil Vida, gruppo che dal '97 è in
orbita creativa attorno al circolo musicale "Lato B" di
Finale Emilia (Mo). Da qui se ne vanno in giro per teatri,
piazze, palcoscenici. Sono sette artisti dalle diverse
culture di riferimento: David Merighi (voce e pianoforte),
Daniele Merighi (batteria e voce), Francesco Boni
(contrabbasso e basso elettrico), Diego Gavioli (chitarre),
Gianluca Galletti (voce recitante), Federico Alberghini
(percussioni), Andrea Facchini (saxofoni).
Discografia:
Allez-enfants! / cd2001. Musicanti di cristallo / cd2003.
Chill out in Paris 3 by buddha-bar / cd2003. Concerto in
Apnea / cd2004. MantovaMusicaFestival compilation / cd2005.
E così noi / cd2006. FRAGIL VIDA / cd2008.
La poetica dei Fragil Vida vira sul beneficio del dubbio.
Dopo aver sviscerato l’Amore a tutto tondo con l’Album
omonimo del 2008, “Giorni Sospesi” gioca sul beneficio
del dubbio.
Mettere in discussione le proprie ferree certezze, spinge i
Fragil Vida a continuare la ricerca intimista che sfocia
anche nel sociale in Archivio di Pietra , dove si tratta
l’impossibilità di vivere liberi dove esiste la malavita
organizzata. Vele tese parla del sogno di una vita nuova di
un immigrato mentre sta abbandonando la propria terra via
mare. Arrivando a parlare di Giuda, il quale si dispera
davanti all’umanità che, nei secoli, lo ha condannato
senza averne compreso il vero insegnamento. L’uomo si
ritiene superiore al Traditore, comportandosi nello stesso
identico modo.
Lo stile dei Fragil Vida risulta in “Giorni Sospesi”,
più essenziale, musicalmente più scarno, secco e
diretto, come fosse suonato dal vivo. Le dinamiche della
parte ritmica sono veloci, il contrabbasso lascia posto
anche alle linee di basso che, nell’album Giorni Sospesi,
danno un’ossatura dominante. Ma momenti introspettivi con
Dormivo ieri, Ottobre richiamano le liriche più intime con
le quali i Fragil Vida continuano ad esprimersi.
Il ritorno ad una registrazione analogica dell’intero cd,
riporta un suono coerente, continuata nello spettacolo dove,
assemblare costumi e scenografie con materiali di recupero,
sottolinea una struttura reale, non patinata ma diretta.
Il linguaggio fragile è sempre clownesco, vicino alla
commedia dell’arte dove si ride della fame e della
disperazione.
Questo porta alle sfumature classiche del lavoro dei Fragil
Vida.
L’allegria accompagna l’amaro, il dubbio,
l’intensità.
Più di una colonna sonora, non solo canzoni, i Fragil Vida
scrivono per l’intenzione della poetica dei testi.
Continua dunque la fusione tra musica e teatro.
Nello spettacolo, nell’organizzazione della composizione.
www.fragilvida.com
www.myspace.com/fragilvida
tour
Le date dei prossimi concerti!